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Quanto tempo serve per aprire un'azienda

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Quanto tempo serve per aprire un'azienda: tempi reali per forma giuridica

Una delle domande più ricorrenti di chi si sta organizzando per mettersi in proprio è apparentemente banale: quanto tempo serve per aprire un'azienda? La risposta non è univoca, perché dipende dalla forma giuridica scelta e dalla presenza o meno di autorizzazioni di settore. C'è chi può essere operativo in 48 ore e chi deve mettere in conto due mesi prima di vedere la prima fattura.

In questa guida vediamo i tempi reali di apertura per le principali forme giuridiche italiane nel 2026, indicando dove si nascondono i passaggi che allungano la timeline e come pianificare correttamente l'avvio per non trovarsi in difficoltà.

Tempi per ditta individuale

La ditta individuale è la forma giuridica più rapida da aprire in Italia. Per chi non ha bisogno di autorizzazioni di settore particolari, i tempi sono effettivamente brevi.

Una volta predisposti PEC e firma digitale (operazione che si completa in 24-48 ore con i principali provider), la pratica ComUnica si invia direttamente al Registro Imprese tramite ComunicaStarweb o DIRE. Il Registro evade tipicamente la richiesta in 1-2 giorni lavorativi, attribuendo contestualmente la partita IVA. L'iscrizione INPS e INAIL avviene in automatico nella stessa procedura.

Tempi complessivi realistici per una ditta individuale:

  • Acquisto PEC e firma digitale: 1-2 giorni lavorativi
  • Preparazione e invio pratica ComUnica: 1 giorno
  • Lavorazione da parte del Registro Imprese: 1-2 giorni lavorativi
  • Totale: 3-5 giorni lavorativi dalla decisione all'operatività

Chi si affida a un commercialista per la pratica vede tempi sostanzialmente identici, perché il professionista usa gli stessi canali telematici. Cambia il fatto che la responsabilità della corretta compilazione è in capo a chi lo gestisce, e questo evita errori che potrebbero comportare integrazioni e ritardi.

Tempi per SRL semplificata

La SRL Semplificata (SRLS) richiede tempi più lunghi rispetto alla ditta individuale per via dell'obbligo dell'atto notarile, anche se l'atto costitutivo è standardizzato e non modificabile.

I tempi tipici si articolano in tre fasi. La prima riguarda l'appuntamento dal notaio, che va fissato con un anticipo variabile in base alla disponibilità dello studio scelto (da pochi giorni a 2-3 settimane nei periodi più affollati). La seconda fase è la firma dell'atto costitutivo, che si completa in una singola seduta della durata di circa un'ora. La terza è l'iscrizione al Registro Imprese, che il notaio invia entro 30 giorni dalla firma ma che in pratica viene gestita nei giorni immediatamente successivi.

Una volta che il Registro Imprese ha registrato la società, vengono attribuiti il numero REA e la partita IVA. L'iscrizione INPS e INAIL segue lo stesso flusso della ditta individuale, integrata nella ComUnica.

Tempi complessivi per una SRLS, considerando una pianificazione ordinaria:

  • Appuntamento dal notaio: 3-15 giorni di attesa per la prima disponibilità
  • Firma dell'atto costitutivo: 1 giorno
  • Iscrizione al Registro Imprese: 5 giorni lavorativi
  • Totale: 7-20 giorni dalla decisione all'operatività

Tempi per SRL ordinaria

La SRL ordinaria ha una timeline simile alla SRLS ma con qualche giorno aggiuntivo dovuto alla maggiore personalizzazione dell'atto costitutivo e dello statuto. La differenza più rilevante è proprio nella fase preparatoria.

Mentre la SRLS adotta uno statuto standard senza margini di modifica, la SRL ordinaria permette di personalizzare lo statuto in funzione delle esigenze specifiche dei soci: clausole sulle quote, sui diritti di voto, sulle modalità di trasferimento delle partecipazioni, su eventuali categorie speciali di quote. Questa personalizzazione richiede confronto tra notaio e soci e una stesura dello statuto che può richiedere alcuni incontri preparatori.

Per una SRL ordinaria standard senza particolari personalizzazioni, i tempi non sono molto diversi da quelli della SRLS. Per società più complesse, con patti parasociali da definire o con clausole statutarie particolari, la fase preparatoria può richiedere anche alcune settimane.

Tempi tipici per una SRL ordinaria:

  • Definizione dello statuto e degli accordi tra soci: 1-3 settimane
  • Appuntamento dal notaio: 5-15 giorni di attesa
  • Firma dell'atto costitutivo e versamento del capitale: 1 giorno
  • Iscrizione al Registro Imprese: 5 giorni lavorativi
  • Totale: 15-30 giorni dalla decisione all'operatività

Una nota sul capitale sociale: il versamento del 25% (2.500 euro su un capitale di 10.000) deve essere effettuato prima della firma dell'atto, presso un istituto bancario che rilascia la quietanza di versamento. Questo passaggio richiede tipicamente 1-2 giorni e va programmato con qualche giorno di anticipo rispetto alla data del rogito.

SCIA e autorizzazioni di settore

I tempi visti fin qui si riferiscono all'apertura formale dell'attività. Quando il settore richiede autorizzazioni di settore o presentazione di SCIA al SUAP del Comune, la timeline complessiva si modifica.

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ha un funzionamento particolare. Non è un'autorizzazione preventiva: si presenta al SUAP e l'attività può iniziare lo stesso giorno della presentazione. Il Comune ha però 60 giorni per effettuare le verifiche e, in caso di irregolarità, può richiedere integrazioni o, nei casi più gravi, ordinare la sospensione dell'attività.

Settori che richiedono SCIA al SUAP:

  • Commercio al dettaglio in sede fissa
  • Vendita online in forma semplificata
  • Attività artigianali
  • Servizi di ristorazione (con requisiti professionali aggiuntivi)
  • Acconciatori, estetisti e attività del benessere

Per alcuni settori specifici si va oltre la SCIA con autorizzazioni più articolate. Il comparto alimentare richiede NIA (Notifica Inizio Attività) e manuale HACCP, con tempi che possono arrivare a 30-60 giorni per gli adempimenti completi. Le attività estetiche prevedono il riconoscimento dei requisiti professionali, che può richiedere fino a 30 giorni. I ristoranti devono avere il SAB (ex REC) e superare le verifiche sui locali, processo che può arrivare a 60-90 giorni nei casi più complessi.

Una considerazione importante: per le attività che richiedono adeguamenti dei locali (impianti elettrici, idraulici, antincendio, igienico-sanitari), i lavori di adeguamento devono essere completati prima della presentazione della SCIA, e i loro tempi vanno aggiunti alla pianificazione complessiva.

Tempi per attività regolamentate

Alcune attività rientrano in regimi autorizzatori più rigidi, dove la timeline è governata interamente dai tempi della Pubblica Amministrazione. Vediamo i casi più frequenti.

Le licenze per somministrazione di alimenti e bevande rappresentano un caso classico. Tra istruttoria comunale, verifica dei requisiti professionali del responsabile e controllo dei locali, i tempi vanno mediamente da 60 a 120 giorni a seconda del Comune.

L'iscrizione all'Albo Artigiani è obbligatoria per molte attività artigianali e va effettuata contestualmente all'apertura. La pratica viene inserita nella ComUnica e tipicamente non allunga i tempi.

Le autorizzazioni sanitarie per attività che comportano produzione, somministrazione o manipolazione di alimenti richiedono ispezione dei locali da parte della ASL competente. I tempi vanno da 30 a 90 giorni in funzione del territorio.

L'iscrizione all'Albo Autotrasporto, necessaria per chi avvia attività di trasporto merci conto terzi, richiede il rispetto di requisiti specifici (capacità finanziaria, professionalità, onorabilità) e tempi medi di 60-90 giorni per il completamento della pratica.

Per i settori regolamentati, il consiglio è di avviare le pratiche autorizzatorie almeno 90 giorni prima della data desiderata di apertura. Spesso si possono parallelizzare con la costituzione formale dell'impresa: la società viene costituita per essere il soggetto giuridico richiedente, e nel frattempo si attende il completamento dell'iter autorizzativo.

Errori che allungano i tempi

Una pianificazione realistica deve considerare anche gli imprevisti che possono allungare la timeline. Alcuni errori sono ricorrenti e si possono evitare conoscendoli in anticipo.

Il primo riguarda la scelta di un codice ATECO sbagliato o incompleto. Se ci si accorge dopo l'apertura che il codice scelto non copre tutte le attività che si intendono svolgere, occorre presentare una variazione tramite ComUnica, con tempi e costi aggiuntivi.

Il secondo errore è la preparazione tardiva di PEC e firma digitale. Senza questi strumenti la ComUnica non si può inviare, e a volte ci si accorge della loro mancanza solo a pratica già in lavorazione, bloccando il flusso.

Il terzo riguarda gli errori nella documentazione, soprattutto nell'atto costitutivo delle società. Anche errori formali apparentemente piccoli possono comportare richieste di integrazione da parte del Registro Imprese, con allungamenti dei tempi di 5-15 giorni per ciascuna integrazione richiesta.

Il quarto è la mancata verifica preliminare delle eventuali autorizzazioni di settore richieste. Aprire un'attività e scoprire solo dopo che servono autorizzazioni specifiche significa dover rinviare l'effettivo inizio dell'operatività, anche se la partita IVA è già aperta.

Tabella riepilogativa dei tempi

Per avere un colpo d'occhio sui tempi di apertura per forma giuridica, ecco una tabella riepilogativa che sintetizza i tempi standard del 2026.

Forma giuridica Tempi minimi Tempi tipici Tempi con autorizzazioni di settore Ditta individuale 2 giorni 3-5 giorni lavorativi +30-90 giorni se serve autorizzazione SAS / SNC 5 giorni 10-15 giorni +30-90 giorni SRL Semplificata 5 giorni 7-20 giorni +30-90 giorni SRL Ordinaria 10 giorni 15-30 giorni +30-90 giorni SPA 20 giorni 30-45 giorni +30-90 giorni

I tempi indicati sono medie nazionali. Possono variare in base al territorio (le diverse Camere di Commercio hanno tempi di lavorazione leggermente differenti), alla disponibilità del notaio scelto, alla complessità dell'atto costitutivo, alla presenza di eventuali integrazioni richieste durante l'iter.

Come pianificare l'avvio

Conoscere i tempi reali permette di pianificare correttamente l'avvio dell'attività evitando situazioni in cui si è formalmente aperti ma non ancora operativi, oppure pronti a partire ma in attesa di autorizzazioni ancora non ottenute.

La pianificazione ideale parte a ritroso dalla data desiderata di apertura. Per un'attività che richiede solo apertura formale senza autorizzazioni particolari, basta una pianificazione di 7-15 giorni per le forme di capitali e di 3-5 giorni per la ditta individuale. Per attività con SCIA è prudente programmare 30-45 giorni di anticipo. Per attività che richiedono autorizzazioni più articolate (somministrazione, sanitarie, trasporto), si parla di 90-120 giorni di anticipo per essere certi di partire nella data prevista.

Un altro elemento da considerare è la stagionalità delle attività. Per chi apre un'attività con forte connotazione stagionale (turismo, ristorazione estiva, articoli sportivi invernali), conviene aprire qualche settimana prima dell'inizio della stagione di riferimento, per arrivare già operativi al momento di massimo flusso di clienti. Aprire a stagione iniziata significa perdere il periodo più redditizio dell'anno.

Per le verifiche preliminari su codici ATECO, dati di settore e analisi della concorrenza utili a definire la propria attività prima dell'apertura, Aziende.it mette a disposizione visure camerali e dati ufficiali del Registro Imprese aggiornati in tempo reale.

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